Complesso monumentale e sale reali chiusi per restauri in corso.

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Firma accordo siti reali italiani

BENI CULTURALI, REGGIA DI MONZA E REGGIA DI CARDITELLO FIRMANO ACCORDO SITI REALI D’ITALIA

Il protocollo prevede la collaborazione per la promozione turistica e la valorizzazione del sistema delle residenze storiche italiane

Al centro dell’accordo anche l’organizzazione di eventi artistici, culturali e sportivi, il partenariato pubblico-privato, la sostenibilità energetica e l’alimentazione di qualità

Accordo fatto tra il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e la Fondazione Real Sito di Carditello in provincia di Caserta.

Si apre così la stagione degli accordi tra i siti reali d’Italia. Un’operazione prioritaria della nuova gestione del complesso monumentale lombardo. Il protocollo d’intesa è stato firmato nella serata di ieri.

Il Real Sito di Carditello, conosciuto anche come Reggia di Carditello, è una residenza borbonica in origine dedicata alla caccia, all’allevamento dei cavalli di razza reale e alla produzione agricola sperimentale.

La Fondazione è stata voluta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nel 2016 per promuovere la conoscenza, la protezione, il recupero e la valorizzazione del Real Sito di Carditello, acquisito dallo Stato nel 2014.

Sullo sfondo è stato creato anche un ampio progetto di promozione di itinerari turistici integrati con la Reggia di Caserta e le altre residenze borboniche del territorio.

Il protocollo prevede la collaborazione su due temi fondamentali: la promozione turistica e la promozione del sistema delle residenze storiche italiane.

“Questo protocollo d’intesa è di fondamentale importanza – spiega Giuseppe Distefano direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza – perché servirà da base per la presentazione di proposte progettuali a valere sul ciclo di programmazione 2021-2027 della politica di coesione europea, e di strumenti straordinari di intervento quali il Next Generation EU”.

Al centro dell’accordo anche l’organizzazione di eventi artistici e culturali e sportivi; la salvaguardia e fruizione dei beni culturali e del paesaggio; la cultura d’impresa con particolare riferimento al partenariato pubblico-privato; la sostenibilità energetica e l’alimentazione di qualità.

“Per la Fondazione Real Sito di Carditello – afferma il direttore Roberto Formatosi apre una nuova stagione, dedicata al confronto e allo scambio di esperienze con altri siti culturali presenti sul territorio nazionale, nel segno del binomio cultura e natura. Siamo molto contenti che il nostro programma di inclusione sociale sia stato preso come modello anche dalla nuova governance della Reggia di Monza”.

Proprio per avviare questa collaborazione, parte oggi dalla Villa Reale il nuovo itinerario cicloturistico nazionale Carditello Reale, aperto a ciclisti e amatori, che terminerà il 7 agosto. Collegherà simbolicamente i siti reali, dal notevole valore storico e naturalistico, che ospitano il celebre autodromo in Lombardia e il suggestivo ippodromo in Campania, attraversando in bicicletta 5 regioni italiane (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania) e riscoprendo borghi e antichi sentieri sul tracciato di 970 km mappato con ARI Italia (Audax Randonneur Italia), l’unica associazione che in Italia ha titolo ad omologare i brevetti “Randonnée” internazionali, riconosciuti da Le Randonnée Mondiaux e Audax Club Parisienne.

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