Jazz & Wine, programma completo degli eventi

JAZZ & WINE
Real Sito di Carditello, 27 – 30.08.2020

L’idea è offrire un percorso culturale e musicale nel quale presentare la storia, il presente e il futuro dei vini casertani, attraverso il ruolo svolto dalla Fondazione Real Sito di Carditello, che ha attive due sponsorizzazioni per la coltivazione sui propri terreni di vitigni autoctoni: l’Asprinio di Aversa (Cantine Magliulo, dalla primavera 2019) e il Pallagrello Bianco e Nero (approvata nei giorni scorsi).

⚠️ Ingresso, card e prenotazione (consigliata ma non obbligatoria)
📧 prenotazione@fondazionecarditello.org
📞 339.6861632
📧 info@reggia.it
📞 0823.354433
💰 Ingresso 5 euro
💳 Ingresso gratuito per i possessori della card #MyCarditello, studenti under30, diversamente abili con accompagnatore ed over65
😷 Obbligo di #mascherina

27 agosto 2020

Ore 18:00 – 20.00
Inizio visite guidate

Ore 18.30
Area picnic – Don Peppe Diana

Presentazione della quattro giorni
“La Real Delizia di Carditello: il ruolo nella promozione dei vitigni autoctoni casertani”
Saluti
• Luigi Nicolais, presidente Fondazione Real Sito di Carditello
• Ernesto Stellato, sindaco del Comune di San Tammaro
Presentazione delle quattro giornate
• Roberto Formato, direttore Fondazione Real Sito di Carditello
Interventi
• Cesare Avenia, Presidente Consorzio Vitica
• Vincenzo Coppola, Agronomo
• Eugenio Gervasio, MAVV Wine Art Museum della Reggia di Portici
• Carlo Iacone, Consigliere FISAR
• Mariano Penza, Delegato FISAR Caserta
Conclusioni
• Nicola Caputo, Consigliere Delegato all’Agricoltura Regione Campania

Ore 19.30
Area picnic – Don Peppe Diana

Presentazione del vitigno Falerno a cura della FISAR
“Nec cellis ideo contende Falernis” – “nessun vino può gareggiare con il Farleno” scriveva Virgilio nelle Georgiche, a testimonianza del fatto che questo antichissimo vino era considerato il più pregiato di tutti finanche 2500 anni fa. Prodotto nell’Ager Falernus, ai piedi del Monte Massico, questo vino “immortale” era il preferito degli imperatori che lo bevevano per festeggiare le loro vittorie di guerra oppure le “battaglie” politiche. Si potrebbe considerare la doc più antica del mondo perché, prima ancora che qualsiasi norma sarebbe stata fatta (più di 2000 anni dopo), fin dall’inizio veniva messo in anfore di terracotta, chiusa ermeticamente con tappo munito di pitaccium, una sorta di targhetta nella quale venivano indicate il luogo di origine del vino e la sua annata.

A seguire degustazione di vini della cantina Regina Viarum di Falciano del Massico (CE).

Ore 20.30
Galoppatoio

Concerto Jazz
Head Project Trio

28 agosto 2020

Ore 18:00 – 20.00
Inizio visite guidate

Ore 18.30
Area picnic – Don Peppe Diana

Presentazione del volume “Istanze Poetiche” di Alessia Guerriero e Paolo Miggiano, illustrazioni di Arianna e Oreste Montinaro, Terra Sominia Editore
Gli autori ne discutono con
• Lucia Monaco, Assessore alla Cultura della Città di Caserta
• Antonella Palmieri, Architetto – Scrittrice

Ore 19.30
Area picnic – Don Peppe Diana

Presentazione del vitigno Galluccio a cura del Comune di Galluccio (CE) e della FISAR.
La storia del vino DOC di Galluccio ha radici molto antiche infatti pare che la prima testimonianza risalga al 1429 grazie al famoso umanista Giannantonio Campano, allievo del cardinale Iacopo Ammannati, il quale scrisse proprio al cardinale una lettera in cui dichiarava di quanto amasse il vino di questa zona, rendendolo orgoglioso dei suoi natali visto che era originario di Cavelle, vicino Galluccio “Lì sono nato e quali siano i miei costumi ed il mio talento te lo dirà questa dolce uva che ti mando”.

A seguire degustazione con i vini delle cantine Fontana Falcone, Porto di Mola, Telaro di Galluccio (CE).

Ore 20.30
Galoppatoio

Concerto Jazz
Lello Petrarca Trio

29 agosto 2020

Ore 18:00 – 20.00
Inizio visite guidate

Ore 18.30
Area picnic – Don Peppe Diana

Presentazione del volume “Il cuore ha una sola voce” di Gennaro del Prete
Intervengono:
• Mario Senatore, Poeta
• Renato Cocozza, Pittore
• Francesco D’Alonzo, Associazione Costumi Campania Antica

Ore 19.30
Area picinic – Don Peppe Diana

Presentazione del vitigno Asprinio d’Aversa a cura della cantina Magliulo e della FISAR.
Molte sono le ipotesi delle origini di questo “grande piccolo vino” come lo definì lo scrittore Mario Soldati. Fonti non ancora accertate raccontano di Louis Pierrefeu, cantiniere di corte di Roberto d’Angiò, il quale individuò nei dolci declivi vicino Aversa il suolo ideale per impiantare le viti che assicurassero alla corte normanna una riserva di spumante al posto dello Champagne. C’è invece chi lo associa a volere del re Luigi XII di Valais che, giunto nella nostra penisola, importò dalla Francia una certa quantità di vitigni che, avendoli impiantati nelle terre del Casertano, ne ottenne l’Asprinio. Anche la moglie di Gioacchino Murat, Carolina Bonaparte, pare ne rimase stupita tanto da scrivere una lettera al marito lodandone le pecurialità. Storia e leggende a parte resta il fatto che l’Asprinio è uno dei vini più importanti di Caserta e provincia, con le sue spettacolari viti maritate ai pioppi (reminiscenze etrusche) e il suo aspetto organolettico distintivo e inconfondibile, caratteristiche notate ed apprezzate dai Borbone.

A seguire degustazione con i vini della cantina Magliulo, Frignano (CE)

Ore 20.30
Galoppatoio

Concerto Jazz
Onda Nueve String Quartet

30 agosto 2020

Ore 18:00 – 20.00
Inizio visite guidate

Ore 18.30
Area picnic – Don Peppe Diana

“Il vino Pallagrello nelle terre di Carditello”
Intervengono:
• Jolanda Capriglione, Presidente Centro Unesco Caserta
• Giuseppe Chillemi, Vigne Chigi

Ore 19.30
Area picnic – Don Peppe Diana

Presentazione del vitigno Pallagrello Bianco e Nero a cura della cantina Vigne Chigi di Capua
“U pallarell” nome dialettale del Pallagrello, come tutti i vitigni campani pare sia stato portato dai Greci ma conobbe il suo massimo splendore durante la seconda metà del XVIII secolo, sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone, che giudicò le due tipologie di Pallagrello (all’epoca chiamati piedimonte rosso e piedimonte bianco perché si pensava fossero originari di Piedimonte Matese) come le uniche due varietà campane degne di figurare nella magnifica e famosa Vigna del Ventaglio di San Leucio di Caserta, un esteso vigneto a semicerchio con dieci raggi, destinati alle dieci varietà più prestigiose del Regno delle Due Sicilie. Il Re Ferdinando era talmente colpito dall’ebrezza di questo vino che non mancava mai sulla tavola dei pranzi di corte e non perdeva mai occasione di offrirlo soprattutto ai suoi ospiti francesi al posto dei loro vini già da allora molto famosi.

A seguire degustazione con i vini dell cantina Vigne Chigi di Capua (CE).

Ore 20.30
Galoppatoio

Concerto Jazz
Leo Quartieri Quintetto

 


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