Un modello di politica inclusiva nei siti culturali
OpenCoesione – l’iniziativa di open government coordinata dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha inserito la Fondazione Real Sito di Carditello nel focus sui modelli virtuosi delle politiche di coesione applicate a musei e siti culturali per finanziare interventi destinati all’accessibilità e all’inclusione, insieme al la Fortezza delle Verrucole, nell’area interna della Garfagnana, e ad alcuni siti Unesco dell’area adriatica.
Oggi Carditello è anche un esempio di riscatto e rinascita
Un valore ancora più significativo, considerato che l’International Council of Museums (ICOM) ha dedicato il 2020 al tema “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione” e che Carditello, fino a pochi anni fa, era il simbolo del degrado e dell’abbandono nella Terra dei Fuochi, mentre oggi è un esempio di riscatto e rinascita, aperto a famiglie, bambini e rifugiati politici grazie anche all’accordo con il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) del Ministero dell’Interno.
La Fondazione ha costruito un'importante rete di accordi sul territorio
La Fondazione ha costruito un’importante rete di accordi sul territorio: Nucleo di tutela ambientale dell’Arma dei Carabinieri, operativo sul territorio fino a Castel Volturno (CE); ASL di Caserta per la gestione dei cavalli e le attività assistite con animali; SPRAR di Santa Maria Capua Vetere per accogliere rifugiati (un rifugiato è attualmente impiegato per l’accudimento dei 45 cavalli della scuderia e l’avvio del percorso di ippoterapia); Regione Campania per la pulizia e la manutenzione dei boschi, attraverso la disponibilità a titolo gratuito degli operai agroforestali durante i mesi in cui le attività ordinarie sono ferme; sistema delle carceri per attività con i detenuti; Parlamentino studentesco della Diocesi di Aversa, forte di 100 nazionalità rappresentate, con sede proprio a Carditello.